d'animanimale

coreografia e danza paola bianchi
testi e lettura ivan fantini
musiche originali fabrizio modonese palumbo

residenza creativa SPAM!
produzione FC@PIN.D’OC
in collaborazione con AGAR
con il contributo di Mibact e Regione Sicilia



       non ho bisogno di voce 
       è il corpo che parla 
       posso fare a meno della voce 
       è il corpo che canta                                         
                                     ivan fantini animanimale

d'animanimale si colloca in quel territorio ibrido della performance tra narrazione e danza contemporanea, tra testo e corpo, tra ascolto e visione, dove la musica di Fabrizio Modonese Palumbo diventa materia che lega indissolubilmente i due strati di senso dell’azione totale.
Pensato per spazi non propriamente teatrali, d'animanimale necessita della vicinanza tra azione e visione, esige un luogo unico, senza separazione tra un noi e un voi, un luogo in cui la vita segue il suo corso senza la sospensione spazio temporale propria del teatro.
Andremo a esplorare quella fragile linea di divisione tra azione e visione, sperimentando la nudità dell’azione stessa, la sua veridicità priva di maschere di protezione.
Forti dell’esperienza estremamente positiva di PROVE DI ABBANDONO dove, attraverso l’uso della parole e del corpo, abbiamo esplorato la parola ‘abbandono’ sovvertendone il senso, affrontiamo ora il dualismo tanto caro alla cultura occidentale, la contrapposizione/unione per eccellenza: anima/animale.

Dopo i due romanzi anonimo fra gli anonimi e educarsi all’abbandono, Barricate Edizioni pubblica ora il racconto animanimale di Ivan Fantini, correlato da una serie di disegni del pittore Andrea Chiesi. Il libro si presenta quindi come un doppio racconto, per immagini e per parole. L’azione danzata di Paola Bianchi nasce proprio dalla visione dei due racconti, li unisce e li stravolge, li incarna, li incorpora restituendo un terzo piano di senso.