BIOGRAFIA

Danzatrice e coreografa indipendente. Nel 1994 costituisce la compagnia AGAR, di cui firma tutte le coreografie. La ricerca sull’espressività del gesto, sulla potenza comunicativa dell’azione teatrale coreografata, la porta a collaborare con diversi musicisti, videoartisti, registi e gruppi teatrali. Con i suoi lavori partecipa a numerosi festival internazionali di teatro e danza. 
Nell'intento di promuovere la diffusione della danza e del teatro contemporaneo Paola Bianchi ha curato negli anni la direzione artistica di alcune rassegne e festival, e conduce numerosi laboratori di ricerca.
Nel 2009 costituisce il [collettivo] c_a_p, compagine che nella provincia di Rimini si impegna nella divulgazione della cultura della danza contemporanea.
Periodicamente conduce lezioni teoriche incentrate sul tema della danza presso alcuni atenei italiani.

Nel 2014 viene pubblicato per la casa editrice Editoria & Spettacolo (collana Spaesamenti a cura di Paolo Ruffini) il suo volume Corpo Politico _ distopia del gesto, utopia del movimento curato da Silvia Bottiroli e Silvia Parlagreco.

Il corpo sulla scena è una forma, piena di contenuto. L’affermazione nasce da una sua particolare attenzione nei confronti del corpo, non solo come strumento e specifico linguistico, ma come area di indagine intorno a cui ruota la sua ricerca.

    COREOGRAFIE
D'ANIMANIMALE (2017), SCOREFORFIVE (2017), L'ASSENZA (2017), VERBO PRESENTE (2016/17), PROVE DI ABBANDONO (2016), ZERO (2015), OUTWITH (2014), WITH (2014), COSTRUISCO SULL'OBLIO _ mise en espace (2014), WITHOUT (2013-2015), ABSTRIAL (2013), ERBARME DICH (2011), DUPLICA (2010), UNO (2009/10), IN FABULA (2010), eMotion (2010), CESSIONE (2009), Per Figura Sola (2009), Homós - apologia dell’enantíos (2008),  Visioni irrazionali – Come Conigli (2007), Corpus Hominis (2006), Chrónoshomo- odissea dell’immobilità #4 (2006), Kytos – in potere – odissea dell’immobilità #3 (2005), Double-face – odissea dell’immobilità #2 (2005), HaccaH (2004), Torino Attraverso l’Opera Per Kirkeby (2004), Monocore – odissea dell’immobilità #1 (2004), Sinesuide – imposizione verticale (2002), In bianco - volo nuziale senza ali (2000), Triptychos (2000), Figura umana - teatri anatomici di Francis Bacon (2000), Freak (2000), Assedio (1999), FK (1998), Norcolo (1997), Aequos (1996 - spettacolo finalista al Premio Stregagatto 1997), 6 novembre 1994 - trentacinque danzatori per un evento teatrale in ricordo dell’alluvione (1995), Flatus, un canto da (1994), Moto da luogo (1993), Sotto-sopra (1991), Ahim (1989), Désordre (1989), Studio per Ahim (1988), Quéte (1988), Progetti per bianco porpora (1987), Clotilde Clotilde (1986).

    COLLABORAZIONI
Dal 1997 collabora con la compagnia Controluce teatro d’ombre di Torino, curando i movimenti coreografici degli spettacoli.
Nel 2001 inizia una collaborazione con Ivan Fantini - cuoco e pensatore severo degli ingredienti, critico geopolitico della cucina, scrittore - producendo quattro eventi teatral-gastronomici: Diciassette per una nubile senza candele ispirato alla vita e all’opera del gastronomo francese di fine ‘700 Grimod de la Reynière, Il poeta è un’elegantissima anima che va a cena sulle stelle (2001) e Morto un poeta se ne fa un altro (2002), due lavori su Piero Ciampi cantautore e poeta scomparso nel 1980; Adius utòpia (2002).
Nel 2001 e 2002 collabora con l’artista visiva Marzia Migliora.
Nel 2003 è coreografa e interprete nella performance di video-installazione e danza Naspel dei film makers olandesi Paul e Menno De Nooijer.
Dal 2007 collabora con la regista teatrale Barbara Klein curando le coreografie degli spettacoli Business class (2007), Das kleine Zimmer am Ende der Treppe (2011), X-Freunde (2014) e Good morning, boys and girls (2017), spettacoli prodotti dal KosmosTheater di Vienna.

    VIDEO
Nel 2002 realizza il video In adius utòpia (finalista al premio TTV).
Nel 2003 è coreografa e interprete del videodanza Falso piano, prodotto da Torinodanza e Rai Sat Show, ideato in collaborazione con Enrica Viola che ne cura la regia.
Nel 2003 cura i movimenti coreografici del cortometraggio Supplica di Katjuscia Fantini.
Nel 2004 è coreografa e interprete del video arte ErrE EnnE, pensato insieme al video artista Marcello Maloberti e prodotto da Artegiovane nell’ambito di Video.it – Il gioco del corpo, rassegna di video d’artista, danza e musica contemporanea.
Nel 2011 cura l’elaborazione video e audio di s.i.a. e Perifrastica, video-installazioni di Ivan Fantini.
Nel 2014 realizza il video WITHOUT PLACE.

    AUDIO
Nel 2015, insieme a Silvia Parlagreco, realizza Tadeusz Kantor: il circo della vita tra memorie e fantocci, 5 radiodocumentari sull'opera teatrale di Tadeusz Kantor in occasione del centenario della nascita. I radiodocumentari sono stati trasmessi su Rai Radio3 - Il teatro di Radio3 nel mese di aprile 2015.
Nel 2014 realizza il file audio NoBody, progetto di danza verbale che viene selezionato al Festival Helicotrema 2014.
Nel 2011 è voce recitante di qra – letteratura trasposta in ingredienti fotografati, progetto di Ivan Fantini e Valentina Bianchi, andato in onda su Rai Radio3.

   INSTALLAZIONI

Nel 2015, insieme a Silvia Parlagreco, realizza J'ACCUSE.




















































































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